Iraq. Sako: il Papa verrà a portarci «conforto e speranza»
Iraq. Sako: il Papa verrà a portarci «conforto e speranza»

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“Grande preoccupazione” come pure “tristezza da parte della gente”. Il duplice attentato kamikaze di giovedì scorso a Baghdad, rivendicato 24 ore dopo dal Daesh, come uno squarcio ha turbato queste settimane di febbrile lavoro in preparazione della visita di papa Francesco in Iraq. Il cardinale Louis Raphael Sako, patriarca caldeo di Baghdad, non nasconde in una intervista a Vatican News il dolore di tutta la sua comunità per le 32 vittime e gli oltre 100 feriti: “Questi che sono stati ammazzati sono gente povera, veramente povera. Purtroppo questi attacchi hanno un fine politico, rappresentano un messaggio al governo” come al nuovo presidente americano e per cui l’esecutivo di Baghdad “ha preso delle misure”.

Ben salda resta comunque la speranza, afferma il patriarca caldeo : “La gente chiede sempre quando arriverà la pace, la difesa della dignità umana”, nonostante da quasi 20 anni il paese viva in una sorta di “anarchia”. Serve tempo per la riconciliazione, ma prima ancora “ci vuole buona volontà da parte dei politici. Se non c’è questo, non ci sarà pace”. E in questa situazione “anche le milizie devono ubbidire al governo iracheno e il governo deve imporre il ritiro delle armi”. Tutto, precisa il cardinale iracheno, “deve rimanere nelle mani del governo e non dei partiti politici”.

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Argomenti: Chiesa nel mondo
Tag: Iraq Louis Raphael Sako Papa Francesco viaggio apostolico
Fonte: Avvenire