Don Giovanni Fornasini, l’angelo di Marzabotto
Don Giovanni Fornasini, l’angelo di Marzabotto

Condividi:

«Quelli che lo hanno conosciuto, lo hanno definito “l’angelo di Marzabotto”. E secondo me è la definizione migliore, perché lui era davvero un angelo, sempre in giro con la sua bicicletta per soccorrere tutti quelli che avevano bisogno. E furono tanti, centinaia, forse migliaia!». Caterina Fornasini, 82 anni davvero ben portati, parla così dello zio don Giovanni Fornasini, del quale il Papa la settimana scorsa ha riconosciuto il martirio: quindi sarà proclamato beato perché, parroco di Sperticano a Monte Sole «fu ucciso, in odio alla fede, a San Martino di Caprara, il 13 ottobre 1944». Tanto emozionata quanto felice, Caterina accetta volentieri di ricordare quei giorni, pur terribili, dell’ottobre 1944 che precedettero la morte dello zio. La memoria è ancora vivida, anche se aveva solo 6 anni.

«Mio zio non aveva paura di nessuno – ricorda – e spesso andava dai tedeschi per chiedere che non infierissero sulla popolazione civile. Se c’erano condannati a morte, chiedeva di lasciarli andare e si offriva lui al loro posto; e spesso quei soldati, colpiti nella coscienza, non eseguivano le condanne. Le cose però cominciarono a cambiare quando, l’8 ottobre, in canonica irruppero i tedeschi e insediarono lì il comando delle SS. Io con mia madre e la nonna eravamo sue ospiti in quella canonica, come altri sfollati; i tedeschi vollero che le camere fossero lasciate a loro e ci dovemmo trasferire nel salone al piano terra. Quando don Giovanni tornò e vide quello che era successo, si arrabbiò molto, ma poi sembrava che tutto fosse tornato tranquillo». «Il 12 sera però – continua Caterina – i tedeschi vollero organizzare una festa, e volevano che partecipassero anche alcune nostre ragazze. Solo due accettarono, e don Giovanni volle accompagnarle per essere sicuro che non succedesse loro niente di male. La festa era in un edificio vicino alla canonica, lo zio andò e a mezzanotte le riportò. Poi però volle tornare dove c’era la festa e lì non si sa cosa sia accaduto, ma temo che ci sia stato un litigio fra lui e i comandanti tedeschi».

Continua a leggere

Argomenti: Chiesa in Italia
Tag: martiri Marzabotto sacerdote
Fonte: Avvenire