Covid. Sedici storie di ammalati. Per dare voce anche a chi non ce l’ha fatta
Covid. Sedici storie di ammalati. Per dare voce anche a chi non ce l’ha fatta

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«C’è una veste bianca anche per noi» (Libreria Editrice Vaticana, 130 pagine, 10 euro) s’intitola il libro nel quale Vittore De Carli, presidente di Unitalsi Lombarda, ha raccolto sedici storie di persone che hanno contratto il coronavirus. Alcuni sono guariti, altri non ce l’hanno fatta. Ma tutti hanno in comune il fatto – usando il linguaggio dell’Apocalisse al quale attinge il titolo del libro – di essere passati attraverso la “grande tribolazione” – la pandemia – e di aver lavato le proprie vesti «rendendole candide nel sangue dell’Agnello». La “veste candida” è segno del martirio. Che significa: testimonianza. E questo sono, i sedici protagonisti del libro: testimoni. La cui vicenda umana e spirituale, scrive l’arcivescovo di Milano Mario Delpini nella prefazione, chiama a «una sapienza più alta». Il libro esce in vista del centenario di Unitalsi Lombarda (nata nel 1921) e il ricavato della vendita andrà a una sua opera: l’apertura a Milano – nello storico quartiere dell’Ortica, alla periferia est della città – di una casa, intitolata a Fabrizio Frizzi, indimenticato amico e testimonial dell’Unitalsi, destinata a ospitare i genitori di bambini ricoverati negli ospedali del capoluogo lombardo e provenienti da altre città e regioni.

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Argomenti: Società
Tag: Coronavirus Lombardia malati pandemia testimoni Unitalsi
Fonte: Avvenire