L’Africa al tempo del Covid. A raccontarla sono i missionari
L’Africa al tempo del Covid. A raccontarla sono i missionari

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Nel Niger alle prese con l’harmattan, il vento del deserto che soffia dal Sahara al Golfo di Guinea, l’inverno è caldo e porta polvere. Di giorno le temperature arrivano fino a 35 gradi, di sera invece scendono drasticamente a dieci gradi. «Un’escursione termica molto elevata che provoca malanni di stagione. Siamo però abbastanza al riparo dal Covid. In compenso la malaria colpisce ancora più di prima, ed è sempre pericolosa nel Sahel». Di malaria si muore ancora e i vaccini non ci sono. Sebbene in Malawi e Ghana sia iniziata la sperimentazione. A raccontare la vita nigerina è padre Mauro Armanino, storico missionario Sma (Società missioni africane) a Niamey. «Per via delle misure di sicurezza anti-terrorismo imposte, non posso uscire dalla città senza una scorta e perciò rimarrò dentro: vado ad assistere spiritualmente i carcerati della prigione di Niamey in questo periodo di festività», spiega.

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Argomenti: Mappamondo Missioni
Tag: Africa Coronavirus missionari Mozambico Niger pandemia Uganda
Fonte: Avvenire