Migranti, quando il ritorno può essere un’opportunità
Migranti, quando il ritorno può essere un’opportunità

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Mentre i riflettori dei media restano invariabilmente puntati sui nuovi arrivi di migranti, poco si racconta dei molti che hanno deciso di tornare nel Paese di origine, complice la crisi occupazionale ed economica generata da mister Covid. Tra questi c’è anche chi riesce a farlo in maniera strutturata utilizzando il Progetto di ritorno volontario assistito, una misura prevista dal ministero dell’Interno con cui si offre l’opportunità di rientrare attraverso un progetto individuale che comprende il counseling, l’assistenza logistica e finanziaria per il viaggio e l’accompagnamento al reinserimento sociale ed economico in patria. «Non si deve leggere il ritorno a casa semplicemente come un fallimento dell’esperienza migratoria – spiega Elisabetta Tuccinardi, responsabile del progetto per il Cir, il Consiglio Iitaliano per i rifugiati –. In molti casi è l’occasione per investire il capitale umano acquisito in Italia in termini di conoscenze e competenze, e diventa un passaggio intermedio che prelude a una ripartenza in termini umani e professionali».

Possono candidarsi a usufruire del progetto i migranti irregolari, i titolari del diritto di soggiorno (tranne quelli che provengono da Stati per i quali non si richiede il visto d’ingresso in Italia), di protezione internazionale o di protezione temporanea e anche coloro che si sono visti rifiutare la richiesta di protezione o quanti sono in attesa di una risposta. Il percorso del ritorno volontario è complesso, molti sono i passaggi e le istituzioni che devono analizzare la pratica, e spesso le tempistiche non coincidono con le attese di chi si è candidato e che ha fretta di tornare. In questo periodo, in particolare, il blocco dei voli, lo slittamento di tante partenze, la necessità di garantire il tampone molecolare che dia risultato in 48 ore – il tempo richiesto dalle compagnie aeree per accettare il migrante a bordo – hanno fatto diventare tutto più complicato.

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Argomenti: Bioetica
Tag: Coronavirus Lavoro migranti
Fonte: Avvenire