Francisco, 11 anni, il fratellino colombiano di Greta: «Il clima siamo noi»
Francisco, 11 anni, il fratellino colombiano di Greta: «Il clima siamo noi»

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«Non siamo solo il futuro. Siamo in questo Pianeta adesso e abbiamo il dovere di proteggerlo, ora. Spesso pensiamo che i problemi riguardino sempre gli altri, confinati in parti del mondo troppo lontane per toccarci. Il Covid ha dimostrato che ci sbagliamo. Un’epidemia esplosa in Cina si è diffusa ovunque. Lo stesso accade con il cambiamento climatico: mette a rischio la vita qui in America Latina come in Europa o negli Usa, solo più lentamente. Non è solo una questione ambientale: è un dramma sociale come dice papa Francesco nella Laudato si’. Le sue parole sono condivisibili ma non sconvolgenti. Se non fosse per il gatto che a pronunciarle è un bambino di 11 anni, la cui altezza – un metro e trenta – è inversamente proporzionale a verve, maturità, linguaggio forbito e buone maniere.

Francisco Vera Manzanares di Villeta, a 90 chilometri da Bogotà, ha iniziato la prima media il 18 gennaio. Frequenta l’istituto Siglo XXI e, nel tempo libero, non si stanca di chiedere ai Grandi del suo Paese e del mondo di agire contro la distruzione della terra. Francisco non si limita a manifestare, ogni venerdì, con i Fridays for future, di cui è portavoce nazionale. Nel 2019, a nove anni, ha creato il gruppo “Guardianes por la vida”, che conta 220 bimbi e adolescenti ed è diffuso anche in Messico e Argentina ed è stato chiamato in Senato a esporre la propria opinione.

Ogni marcia, inoltre, “Fran”, come gli piace essere chiamato, ne approfitta per raccogliere i rifiuti che trova sulla strada. Non sorprende, dunque, che i media l’abbiano ribattezzato il «fratellino di Greta Thunberg». «A me non piacciono i paragoni. Ammiro lo straordinario lavoro di Greta ma viviamo in contesti molto diversi e ognuno ha la propria personalità», afferma. Già, i contesti sono distinti: la Colombia è, secondo Global Witness, il Paese più pericoloso al mondo per gli attivisti ambientali. Nel 2019 ne sono stati assassinati 64, l’anno scorso altri 53. Nemmeno gli 11 anni hanno messo al riparo Francisco dall’essere minacciato via social: è accaduto il 15 gennaio. La vicenda ha provocato un moto di indignazione non solo nazionale. Il presidente Iván Duque ha garantito massimo impegno nel trovare i responsabili, mentre l’Alta commissaria Onu, Michelle Bachelet, gli ha fatto recapitare una lettera di elogio e sostegno.

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Argomenti: Ambiente
Tag: Ambiente clima giovani Greta Thunberg Laudato sì
Fonte: Avvenire