La Radio Vaticana compie 90 anni, tra vecchie e nuove tecnologie
La Radio Vaticana compie 90 anni, tra vecchie e nuove tecnologie

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Venerdì compie 90 anni la Radio Vaticana. Era il 12 febbraio 1931 quando Pio XI inaugurò con il famoso radiomessaggio «Udite o cieli…» la nuova stazione radiofonica della Santa Sede costruita da Guglielmo Marconi. La missione dell’emittente era chiara: essere strumento a servizio del Papa per portare la speranza del Vangelo e la voce del successore di Pietro in tutto il mondo. In occasione dell’anniversario viene lanciato un nuovo sito e la stazione diventa anche web radio.

«Oggi anche la Radio Vaticana è proiettata nel futuro, pur conservando la sua originalità e la sua identità – spiega il prefetto del Dicastero per la comunicazione, Paolo Ruffini –. Nel dna della Radio, così come l’ha voluta il suo fondatore Pio XI, e i gesuiti a cui l’emittente fu affidata 90 anni fa, ci sono il servizio alla Chiesa, al Papa e all’uomo dovunque si trovi, a qualsiasi religione o cultura appartenga. Quella che celebriamo è una storia che ha attraversato praticamente tutto il Novecento; ed è la prospettiva di un futuro missionario fondato sulla forza gentile della parola detta e ascoltata. Ma non è solo questo: è anche la radice forte su cui sta crescendo l’albero di Vatican News, il sito Internet che racconta le storie della Chiesa e il magistero del Papa in 43 lingue, e che nel 2020 ha avuto 250 milioni di pagine lette in tutto il mondo. Ed è il progetto che nasce della web radio, che permetterà a chiunque nel mondo, dal proprio smartphone o computer, di ascoltare Radio Vaticana nella sua lingua. Ogni lingua una radio, un palinsesto, un legame che si rinsalda con gli ascoltatori. Un altro passo nel cammino del Dicastero che quest’anno vede alcuni suoi media celebrare importanti anniversari: i 25 anni del sito vatican.va; e i 160 anni dell’Osservatore Romano».

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Argomenti: Comunicazione
Tag: Federico Lombardi Paolo Ruffini Radio Vaticana Santa Sede tecnologia
Fonte: Avvenire