Dall’Iraq alla Germania via Italia. La fuga (a lieto fine) di Max
Dall’Iraq alla Germania via Italia. La fuga (a lieto fine) di Max

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Max, 12 anni, profugo curdo yazida, ha raggiunto la sua meta, la Germania. Il bambino era tra le 26 persone, appartenenti alla minoranza religiosa tra le più perseguitate dal Daesh con almeno 5mila morti, giunte nel porto di Salerno un mese fa nascoste in due container. Tra loro 6 minori. Vicenda raccontata da «Avvenire», la conferma della rotta che dalla Grecia e la Turchia porta nel nostro Paese, soprattutto in Calabria, ma dall’inizio dell’anno anche in Campania. Max, assieme ad altri due ragazzini di 15 e 16 anni, era stato ospitato in un centro di accoglienza per minori a Salerno.

Gli altri tre in una comunità a Fisciano. Un’ospitalità durata poco: i due adolescenti sono fuggiti all’inizio di febbraio, Max giovedì scorso. Lo ha fatto assieme alla nonna e uno zio che, stranamente, erano stati divisi dal ragazzino e ospitati in un Cas di Sarno. Fuggiti probabilmente usufruendo dell’aiuto di chi aveva organizzato il lungo viaggio dall’Iraq, interrotto nel piazzale del porto salernitano dove gli immigrati sono stati bloccati dopo essere usciti dagli scatoloni di metallo in cui avevano vissuto per tre giorni, il tempo trascorso dal porto turco di Aliaga. Sabato dalla Germania è arrivata una telefonata a Nina Iboeva, mediatrice culturale del Progetto Pending che si occupa di prevenire, curare e riabilitare il disagio psicologico dei richiedenti asilo e tito- lari di protezione internazionale delle province di Salerno e Avellino.

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Argomenti: Migranti
Tag: Germania Iraq Isis Italia minori
Fonte: Avvenire