Covid. Anziani, nuovo patto per l’assistenza. Continuità tra famiglia e case di riposo
Covid. Anziani, nuovo patto per l’assistenza. Continuità tra famiglia e case di riposo

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Riqualificare le case di riposo in un continuumsociosanitario in vista di un modello di cura e assistenza per gli anziani più fragili. È il senso del documento La vecchiaia: il nostro futuro. La condizione degli anziani dopo la pandemia. Verrà presentato martedì dalla Pontificia Accademia per la vita presieduta dall’arcivescovo Vincenzo Paglia che ci anticipa qui le linee essenziali del testo.

Papa Francesco ha istituito la scorsa settimana la Giornata mondiale dei nonni e degli anziani, la Pontificia accademia per la vita presenterà dopodomani un nuovo documento sulla vecchiaia. Da dove nasce questa rinnovata attenzione della Chiesa per gli anziani?

Nel 1998, l’allora Pontificio Consiglio per i Laici, concludeva il documento La dignità dell’anziano e la sua missione nella Chiesa e nel mondo con queste frasi: «camminare con gli anziani e verso gli anziani è dovere di tutti. E ormai tempo di cominciare a operare per un effettivo cambiamento di mentalità nei loro confronti e per restituire loro il posto che a loro spetta nella comunità umana». Già in quel documento del Pontificio Consiglio un paragrafo si intitolava: Problemi degli anziani, problemi di tutti. Ed oggi ne vediamo l’attualità. Una drammatica attualità, rilanciata dalla pandemia che ha colpito di più in questa fascia debole della popolazione. La più debole ma tanto ricca di umanità, esperienza, spiritualità. Ed anche la fragilità della vecchiaia è una lezione da apprendere. In ogni modo va contrastata quella «cultura dello scarto», che il Papa chiede e richiede. Questa festa ed anche il documento della Pav vanno in questo senso.

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Argomenti: Società
Tag: anziani Coronavirus nonni pandemia Pontificia accademia per la vita salute Vincenzo Paglia
Fonte: Avvenire