Giornata di raccolta del farmaco: perché nessuno debba più scegliere se mangiare o curarsi
Giornata di raccolta del farmaco: perché nessuno debba più scegliere se mangiare o curarsi

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A causa della crisi economica innescata dall’emergenza Covid-19, molte persone hanno perso il lavoro, chiuso la propria attività o subito una riduzione del proprio reddito. Chi poi era già povero è stato spinto in una condizione di ulteriore marginalità, spesso costretto alla dura scelta tra l’acquisto del cibo e quello dei farmaci. Così si rivela ancora più importante la Giornata di raccolta del farmaco (Grf), promossa dal Banco farmaceutico onlus e giunta alla 21ma edizione, che quest’anno durerà una settimana, da oggi al 15 febbraio. Nelle oltre 5mila farmacie che aderiscono in tutta Italia – riconoscibili dalla locandina dell’iniziativa esposta, e il cui elenco è consultabile su www.bancofarmaceutico.org – sarà chiesto ai cittadini di donare uno o più medicinali da banco per i bisognosi. I farmaci raccolti (541.175 nel 2020, pari a 4.072.346 euro) saranno consegnati a oltre 1.800 realtà assistenziali che si prendono cura delle persone indigenti, offrendo loro, gratuitamente, cure e medicinali.

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Argomenti: Salute
Tag: Banco farmaceutico farmaci povertà sanità
Fonte: SIR