Papa in Iraq. Don Escalante: “I 48 martiri di Nostra Signora della Salvezza perle preziose della Chiesa irachena”
Papa in Iraq. Don Escalante: “I 48 martiri di Nostra Signora della Salvezza perle preziose della Chiesa irachena”

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“Buoni cristiani, buoni cittadini, profondamente innocenti”: così don Luis Escalante, parroco di Sant’Antonino a Fara Sabina, parla al Sir dei 48 martiri iracheni massacrati da 5 terroristi del cosiddetto “Stato Islamico dell’Iraq”, gruppo alleato di Al Qaeda, che, domenica 31 ottobre del 2010, attaccarono la cattedrale siro-cattolica “Nostra Signora della Salvezza”, sita nel distretto di “Karrada”, nel centro di Bagdad, mentre si celebrava la messa. A morire furono i due sacerdoti presenti in quel momento, padre Thaer Abdal e padre Wassim Kas Boutros, e 46 “fratelli nella fede. Famiglie intere molto giovani, genitori di ogni età, e anche bambini: uno, Adam aveva solo tre anni, un neonato di 3 mesi e un bimbo ancora in grembo alla madre anche lei rimasta uccisa nell’attentato”. Solo una settimana prima si era chiuso, in Vaticano, il “Sinodo Speciale per il Medio Oriente” (10 al 24 ottobre) nel quale i Vescovi mediorientali, avevano discusso della situazione dei cristiani della Regione sottoposti a persecuzioni e attacchi.

Chiesa di martiri. “Tutti i 48 perirono dentro la chiesa, nessuno dei feriti morì in seguito. Si tratta di un dato teologico” sottolinea don Escalante che è il postulatore per la Causa di beatificazione e Dichiarazione di Martirio di questi “servi di Dio” la cui fase diocesana si è chiusa a Baghdad il 31 ottobre del 2019. Il ricordo di quel tragico attentato adesso è tornato vivo con la diffusione da parte della Sala Stampa della Santa Sede del programma del viaggio papale. Come aveva anticipato al Sir il patriarca caldeo di Baghdad, card. Louis Raphael Sako, “il primo incontro pubblico di Papa Francesco si svolgerà il 5 marzo, subito dopo l’arrivo e il saluto delle Autorità di Governo, proprio nella cattedrale siro-cattolica teatro dell’attentato. Qui il Pontefice incontrerà i vescovi, sacerdoti, religiosi e religiose, seminaristi e catechisti. “Sarà l’occasione per fare memoria di questi martiri dei quali si auspica la proclamazione – dice con speranza padre Escalante – anche se sappiamo bene che il processo è ancora lungo. La Chiesa irachena è una chiesa di martiri, basti pensare a suor Cecilia Moshi Hanna, uccisa a Baghdad nel 2002, al sacerdote caldeo Ragheed Ganni e dei suoi tre diaconi freddati da un gruppo di terroristi a Mosul nel 2007. E poi ancora mons. Faraj P. Raho, vescovo di Mosul rapito ed ucciso nel 2008”.

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Argomenti: Mappamondo
Tag: Chiesa Iraq Louis Raphael Sako martiri Papa Francesco viaggio apostolico
Fonte: SIR