Autismo, il grido dei genitori: «Lasciati soli, con aiuti inadeguati»
Autismo, il grido dei genitori: «Lasciati soli, con aiuti inadeguati»

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Vent’anni fa i bambini a cui venivano diagnosticato un disturbo dello spettro autistico erano uno su 150. Oggi si stima che potrebbero essere uno su 50. Una costante tendenza all’aumento, monitorata anno dopo anno, secondo cui i piccoli che soffrono di questo disturbo dovrebbero essere nel nostro Paese oltre 600mila. Circa quattromila nuovi casi ogni anno.

Tutto al condizionale perché in Italia non esistono statistiche ufficiali su questa patologia. Quello che sappiamo è frutto della ricerca americana, secondo cui le persone autistiche rappresentano tra l’1 e il 2 per cento della popolazione. I maschi quattro volte di più delle femmine. Ma, spiegano gli esperti, quando si parla di disturbi dello spettro autistico occorre fare un passo indietro. Non solo ignoriamo le cause, ma siamo consapevoli che ogni forma è diversa dall’altra, rendendo la diagnosi particolarmente complessa.

Lo sanno bene i genitori che combattono contro la patologia dei loro figli e che hanno spesso alle spalle anni di pellegrinaggi da un ospedale a un altro, da uno specialista a un altro, nel tentativo di trovare una parola affidabile. Racconta Benedetta Demartis, presidente dell’Angsa (associazione nazionale genitori persone con autismo): «Per noi la prima criticità è la diagnosi, spesso sbagliata, spesso comunicata in modo freddo, impersonale». E, dopo la diagnosi, il futuro.

Quando un genitore chiede al medico: «E adesso?», in troppe occasioni la risposta non arriva. «Le nostre strutture sanitarie, nella maggior parte dei casi, sono fermi alla vecchie teorie. Prevedono qualche trattamento di psicomotricità, di logopedia, poco altro. E sopra di noi continua a pesare un grande macigno».

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Argomenti: Società
Tag: autismo disabilità famiglia
Fonte: Avvenire