Mozambico. Don Daldosso: “Gli sfollati ci raccontano fatti terribili”
Mozambico. Don Daldosso: “Gli sfollati ci raccontano fatti terribili”

Condividi:

Alla missione di Cavà-Memba, in una zona confinante con la provincia di Cabo Delgado, nel nord-est del Mozambico, arrivano centinaia di migliaia di sfollati. Le notizie di drammi umani sono quotidiane. “La settimana scorsa sono venute in parrocchia donne e bambini, tutti affamati e senza un posto dove ripararsi, una di loro aveva partorito in strada durante la fuga. Un papà aveva appena seppellito il figlio. C’erano anche tre o quattro bambini soli, avevano perso i genitori durante il viaggio, non sapevano più se erano vivi o morti”. Don Silvano Daldosso, fidei donum della diocesi di Verona, da oltre 13 anni alla guida di 47 piccole comunità sparse in un territorio rurale di 100 km quadrati, nella diocesi di Nacala, sta aiutando da tempo gli sfollati in fuga dagli attacchi di gruppi jihadisti nel nord del Mozambico, nella provincia di Cabo Delgado, dove è in corso un durissimo conflitto dal 2017. Nei giorni scorsi se ne è parlato – stranamente – anche in Italia sui media mainstream, dopo che Save the children ha raccontato di decapitazioni di bambini di 11 e 12 anni davanti alle madri, raccogliendo testimonianze tra gli sfollati. Si tratta di almeno 650.000 persone, intere famiglie con due o tre figli al seguito, fuggite verso la zona di Pemba, Niassa e Nampula. Nella diocesi di Nacala (provincia di Nampula) sono 25.000. “Tutti ci raccontano fatti terribili – conferma don Silvano -. Abbiamo saputo delle decapitazioni dai giornali italiani. Non dubito che questo succeda perché sterminano famiglie intere. A me dispiace che se ne parli solo in questi termini. Perché i bambini c’erano anche prima e ci sono ancora.

Continua a leggere

Argomenti: Mappamondo Missioni
Tag: fidei donum guerra missionari Mozambico sfollati
Fonte: SIR