Addio a padre Salvini, storico direttore di «Civiltà Cattolica»
Addio a padre Salvini, storico direttore di «Civiltà Cattolica»

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Amava la montagna e aveva avuto come compagno ideale di cordata, sulle vette lombarde e non solo, il confratello cardinale Carlo Maria Martini. Ma il gesuita dei record che ha guidato per 26 anni il quindicinale della Compagnia di Gesù La Civiltà Cattolica, dal 1985 al 2011 («Una direzione per longevità di un sol uomo al comando difficile da battere…. negli oltre 170 anni di vita della rivista», amava ripetere con una punta d’ironia) era anche economista di formazione ed esperto di Dottrina sociale. Con un sogno nel cassetto, non più avverato dopo gli anni della sua giovanile formazione: tornare in Brasile a fare il “semplice” missionario. E di frontiera.

È la storia e la parabola di padre GianPaolo Salvini, spentosi domenica mattina dopo una breve malattia a 85 anni nell’infermeria della Curia generale della Compagnia di Gesù a Roma. Dal 9 febbraio il religioso era ricoverato nella residenza San Pietro Canisio: lo stesso complesso in cui avevano concluso l’“ultima corsa” della loro vita altri gesuiti legati alla storia e al “brand” di La Civiltà Cattolica: dal cardinale Roberto Tucci a Michele Simone, da Giovanni Rulli ad Antonio Stefanizzi al critico cinematografico Virgilio Fantuzzi. Non è un caso che ieri in un tweet il successore diretto di Salvini alla guida della autorevole rivista, padre Antonio Spadaro, abbia commentato così la scomparsa dell’illustre confratello: «Con l’umorismo molti santi hanno esorcizzato la morte, restituendole il suo senso umano, nella luce di Dio».

Padre Salvini era nato a Milano il 3 marzo 1936. E nella città ambrosiana, presso il prestigioso istituto dei gesuiti Leone XIII, aveva conseguito la maturità classica. Il 7 dicembre 1954, a 18 anni, aveva scelto di entrare nel noviziato della Compagnia di Gesù a Lonigo. Studiò filosofia all’Aloisianum di Gallarate e teologia a Chieri con un periodo formativo di “magistero” nella sua vecchia scuola, il Leone XIII. Si laureò in economia con una tesi in demografia all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Culmine della sua formazione fu la laurea in teologia nella Facoltà dei gesuiti a Innsbruck (la stessa dove insegnò Karl Rahner). Il 28 maggio 1967 era stato ordinato sacerdote. Da qui la decisione dei superiori di mandarlo in terra di missione a Salvador di Bahia in Brasile. Un periodo, quello in America Latina, a cui spesso padre Salvini farà riferimento nella sua lunga vita perché, in un certo senso, «potei sperimentare molte delle istanze ideali e concrete promosse dall’enciclica di Paolo VI la Populorum progressio.

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Argomenti: Chiesa in Italia
Tag: Civiltà Cattolica cultura Gesuiti giornalismo
Fonte: Avvenire