Oltre 200 preti morti di Covid-19 nei primi 9 mesi. Il Nord più colpito, 60% di decessi in più del 2019
Oltre 200 preti morti di Covid-19 nei primi 9 mesi. Il Nord più colpito, 60% di decessi in più del 2019

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Il 27 marzo 2020 è il giorno più lungo. A tre settimane dalle misure di contenimento del virus che hanno chiuso in casa sessanta milioni di italiani, il numero dei contagi inizia finalmente a stabilizzarsi ma la conta dei morti fa tremare i polsi: 969 persone perdono la vita in ventiquattr’ore a causa del Covid-19. È l’apice dell’ecatombe della prima ondata, il picco del tributo di sangue pagato alla peste del nuovo millennio. Mentre l’Italia è impaurita di fronte a un nemico invisibile, la sera di quello stesso giorno Papa Francesco compie profeticamente uno dei gesti più significativi del pontificato: solo in una piazza San Pietro deserta e sferzata dalla pioggia, presiede un momento straordinario di preghiera chiamando a raccolta il mondo intero: “È il tempo di reimpostare la rotta della vita verso di Te, Signore, e verso gli altri. E possiamo guardare a tanti compagni di viaggio esemplari, che, nella paura, hanno reagito donando la propria vita. È la forza operante dello Spirito riversata e plasmata in coraggiose e generose dedizioni. È la vita dello Spirito capace di riscattare, di valorizzare e di mostrare come le nostre vite sono tessute e sostenute da persone comuni – solitamente dimenticate – che non compaiono nei titoli dei giornali e delle riviste né nelle grandi passerelle dell’ultimo show ma, senza dubbio, stanno scrivendo oggi gli avvenimenti decisivi della nostra storia: medici, infermiere e infermieri, addetti dei supermercati, addetti alle pulizie, badanti, trasportatori, forze dell’ordine, volontari, sacerdoti, religiose e tanti ma tanti altri che hanno compreso che nessuno si salva da solo”.

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Argomenti: Chiesa in Italia
Tag: Coronavirus pandemia sacerdoti
Fonte: SIR