Papa Francesco nel mondo sciita. Mons. Coda: “Una strategia di pace che non scarta nessuno”
Papa Francesco nel mondo sciita. Mons. Coda: “Una strategia di pace che non scarta nessuno”

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Il primo viaggio di un Papa in Iraq e il primo in un Paese a maggioranza sciita. Si tratta di una tappa importante perché “apre un canale di dialogo con la seconda confessione per quantità e anche per respiro mondiale presente nel mondo islamico dopo la più grande componente sunnita, di cui è espressione qualificata l’autorità morale dell’imam al-Tayyeb dell’università al-Azhar del Cairo”. Mons. Piero Coda, coordinatore del Dipartimento di Teologia, Filosofia e Scienze Umane dell’Istituto universitario Sophia di Loppiano, membro della Commissione Teologica Internazionale, spiega le ragioni che spingono Papa Francesco ad aprire questa pagina nuova di dialogo con l’islam. Nel 2016 a Loppiano ha preso avvio un progetto di dialogo tra giovani studenti cristiani e musulmani della corrente sciita, pilotato da Coda e dal dott. Muhammad Shomali del Risalat Institut di Qom, che gli stessi protagonisti hanno voluto chiamare “Wings of Unity”. “L’islam sciita – spiega il teologo – getta le sue radici nell’identità più originaria dell’Islam ed ha come punto di riferimento la città di Najaf dove è sepolto Alì, considerato dalla tradizione sciita il primo imam e colui che ha preservato fedelmente l’eredità del Profeta. La visita di Papa Francesco alla città di Najaf e l’incontro previsto con il Grande Ayatollah al-Sistani costituiscono certamente l’inizio di un altro ponte di dialogo privilegiato con il mondo islamico”.

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Argomenti: Dialogo interreligioso
Tag: Loppiano musulmani pace Papa Francesco viaggio apostolico
Fonte: SIR