Iraq. Leader sciita Sayyed Jawad Al-Khoei: “Il dialogo deve continuare”
Iraq. Leader sciita Sayyed Jawad Al-Khoei: “Il dialogo deve continuare”

Condividi:

L’incontro tra Papa Francesco e il Grande Ayatollah al-Sistani è stato preparato da “molti anni di scambi tra Najaf e Vaticano”. E se al momento, all’orizzonte, non c’è la firma o la redazione di un documento comune, c’è però una promessa: “Presto ci recheremo in Vaticano per assicurarci che questo dialogo continui, si sviluppi e non si fermi qui”. A parlare è Sayyed Jawad Mohammed Taqi Al-Khoei, segretario generale dell’Istituto Al-Khoei di Najaf. È uno degli esponenti di spicco del mondo sciita iracheno: nato nel dicembre del 1980 a Najaf, fa parte della famiglia dell’ayatollah Imam Sayyed Abul-Qasim Al-Khoei. E’ co-fondatore del Consiglio iracheno per il dialogo interreligioso e dirige l’Istituto Al-Khoei che fa parte dell’Hawza di Najaf, un seminario religioso fondato 1.000 anni fa per gli studiosi musulmani sciiti che combina gli studi islamici classici, con particolare attenzione alla giurisprudenza, al dialogo interreligioso e a progetti di pace. Abbiamo chiesto a lui un bilancio ed una prospettiva alla storica visita di Papa Francesco in Iraq.

Ci può dire, dal vostro punto di vista, il significato dell’incontro di papa Francesco con il Grande Ayatollah al-Sistani?

Sebbene questo sia il primo incontro nella storia tra il capo dell’establishment islamico sciita e il capo della Chiesa cattolica, questa visita è il frutto di molti anni di scambi tra Najaf e Vaticano e rafforzerà senza dubbio le nostre relazioni interreligiose. È stato un momento storico anche per l’Iraq.

Continua a leggere

Argomenti: Dialogo interreligioso
Tag: Dialogo interreligioso Iraq Vaticano viaggio apostolico
Fonte: SIR