Iraq. Papa Francesco: mai più uccidere in nome di Dio
Iraq. Papa Francesco: mai più uccidere in nome di Dio

Condividi:

Nei vicoli dell’antica Baghdeda bambini si accalcano davanti a un cancello di ferro forato dalle pallottole per guardare l’arrivo di papa Francesco. Il Papa è atterrato in elicottero a Qaraqosh, la città della Piana di Ninive a maggioranza cristiana più grande dell’Iraq. Nella cattedrale di Al-Tahira entra attorniato dalla folla che agita palme cantando in aramaico, la lingua madre del cristianesimo siriaco in Iraq, quella parlata da Gesù.

«Santità lo accogliamo oggi come i niniviti accolsero “Giona, il predicatore della verità”, secondo la nostra tradizione siriaca», gli dice il patriarca siro-cattolico Ignazio Youssef III presentando la comunità cristiana di Qaraqosh, dove il cristianesimo risale al tempo degli Apostoli.

Ad accogliere Francesco nella chiesa dedicata a Maria Purissima, il più grande santuario cristiano costruito dai fedeli in Iraq, anche alcuni musulmani arabi, kurdi, yasidi e kakais. Una visita inimmaginabile per questa comunità multireligiosa e multietnica che nei secoli ha cercato di convivere in pace nella fertile e biblica Piana di Ninive, che oggi conta 35mila abitanti dei quali il 90 percento cristiani.

L’arrivo del Papa è per questa gente un balsamo sulle ferite ancora aperte inferte dalle milizie del sedicente Stato Islamico che il 6 agosto del 2014 invasero la Piana di Ninive costringendo 120 mila persone a fuggire in una notte. La cattedrale di Qaraqosh fu profanata e bruciata, le statue decapitate, i libri sacri buttati al rogo nel cortile e il coro usato come poligono da tiro.

Continua a leggere

Argomenti: Santa Sede
Tag: Iraq Papa Francesco viaggio apostolico
Fonte: Avvenire