Il 26 settembre sugli altari don Fornasini, ucciso dai nazisti
Il 26 settembre sugli altari don Fornasini, ucciso dai nazisti

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Don Giovanni Fornasini, il sacerdote riconosciuto martire perché ucciso “in odio alla fede” a Monte Sole nel 1944, sarà beatificato domenica 26 settembre a Bologna. Lo ha reso noto venerdì scorso l’arcivescovo di Bologna cardinale Matteo Zuppi, in accordo con la Congregazione delle cause dei santi. Non è stato ancora definito il luogo della cerimonia di beatificazione, ma si sa che si svolgerà durante una Messa solenne alle 16 che sarà presieduta dal cardinale Marcello Semeraro, prefetto della Congregazione delle cause dei santi, e sarà concelebrata dal cardinale Zuppi. La notizia della data completa quella giunta il 21 gennaio scorso, quando papa Francesco ha autorizzato la Congregazione a promulgare il decreto che ha riconosciuto il martirio di don Fornasini. Don Giovanni Fornasini aveva 29 anni nel 1944 ed era parroco a Sperticano di Monte Sole, sulle colline bolognesi. Nel periodo bellico, con le truppe naziste che occupavano il territorio e compirono numerose stragi, si adoperò incessantemente, andando ovunque con la sua bicicletta, per la sua gente, i civili vessati e spesso minacciati di morte. Varie volte si offrì come vittima al posto di altri e così ottenne per essi la grazia. Fu trucidato dai nazisti il 13 ottobre 1944, quando si recò con un comandante tedesco a San Martino di Caprara, per seppellire e benedire le vittime della strage che là era stata compiuta; ma non fece più ritorno. Il suo cadavere rimase insepolto fino al 22 aprile 1945, il giorno successivo alla liberazione di Bologna, quando fu trovato dal fratello Luigi, che finalmente potè andare in quei luoghi fino ad allora interdetti. Lo trovò su un mucchio di altri cadaveri, con ancora la veste talare addosso; gli esami autoptici hanno rilevato che la sua fu una morte lenta e dolorosa, probabilmente procurata a colpi di bastone. Luigi lo trasportò nel cimitero di Sperticano e poi il 13 ottobre, a un anno dalla morte, lo fece inumare nella chiesa, dove tuttora riposa.

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Argomenti: Spiritualità
Tag: beati Bologna nazismo
Fonte: Avvenire