Rondine. Cittadella della pace, ricomincia la formazione
Rondine. Cittadella della pace, ricomincia la formazione

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Dopo lo stop imposto dalla pandemia e a tre anni dal lancio ufficiale, la campagna Leaders for peace di Rondine Cittadella della Pace, rinnova il proprio impegno nella formazione di una futura classe dirigente, capace di veicolare valori di dialogo e di intervenire nei contesti di conflitto che ancora affliggono molte aree del pianeta. Uno sforzo che ha trovato il sostegno dell’ambasciata italiana presso la Santa Sede, dove questa mattina i giovani studenti e i rappresentanti della Cittadella hanno potuto presentare il progetto al corpo diplomatico accreditato presso il Vaticano.

Rondine, come ha ricordato il fondatore Franco Vaccari, ha da sempre come obiettivo la risoluzione dei conflitti attraverso il riconoscimento dell’altro e il superamento del concetto di “nemico”. Un traguardo che l’associazione persegue con il lavoro dello studentato internazionale World House. Qui vengono accolti ogni anno giovani provenienti da Paesi che vivono o hanno vissuto guerre. Ai ragazzi vengono offerti due anni di formazione e convivenza perché imparino appunto a riconoscere la persona nel proprio “nemico” per poi diventare ambasciatori di pace nei rispettivi Paesi di provenienza.

Leaders for peace vuole però compiere un passo ulteriore e i giovani di Rondine chiedono ora un gesto concreto, annunciato dall’ambasciatore italiano presso la Santa Sede, Pietro Sebastiani: destinare una cifra simbolica del budget dei ministeri della Difesa per finanziare borse di studio nella World house.

 

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Argomenti: Giovani
Tag: Cittadella della Pace formazione Franco Vaccari giovani pace Rondine Stefano Russo
Fonte: Avvenire