Per l’Economia di Comunione trent’anni di stile oltre il metodo
Per l’Economia di Comunione trent’anni di stile oltre il metodo

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Da un lato si stenta a credere che siano già passati trent’anni, dall’altro pare impossibile che in soli trent’anni l’Economia di Comunione si sia tanto diffusa. «È un’esperienza difficile da valutare secondo i parametri tradizionali – ammette Luigino Bruni, che tra i numerosi incarichi ricopre anche quello di coordinatore della Commissione internazionale di Economia di Comunione –. Anche se poi, quando si prova a misurarli, i risultati sono tutt’altro che trascurabili: circa 50 milioni di euro di flusso finanziario, più di 10mila borse di studio destinate ai ragazzi dei Paesi più poveri… Lo sa, per esempio, che la presidente delle realtà di EdC in Brasile, Maria Helena Faller, da bambina ha cominciato a frequentare la scuola grazie ai nostri progetti? Adesso è avvocata e fa in modo che la sua esperienza vada a beneficio di altri. L’EdC è anzitutto questo: un ambiente generativo, un campo che accoglie tanti semi diversi e li fa germogliare’.

Proprio in Brasile, del resto, è cominciato tutto. La data di nascita ufficiale (celebrata la scorsa settimana con una festa a Loppiano, la cittadella dei Focolari in provincia di Firenze) è quella del 29 maggio 1991. In visita a San Paolo, Chiara Lubich resta colpita dalle diseguaglianze che dolorosamente si impongono a colpo d’occhio e comincia a interrogarsi sulla possibilità di una diversa forma di economia, improntata al principio di unità caratteristico della spiritualità dei Focolari. «La comunione diventa comunione degli utili, una ricchezza che viene immediata condivisa e reinvestita», sintetizza Bruni, al quale si deve la prima sistemazione teorica della EdC.

La svolta porta, di nuovo, in Brasile. «Dove ancora oggi il movimento esprime la maggior vitalità – sottolinea lo studioso –. Non che altrove l’EdC sia meno vitale, ma di sicuro qui sono moltissimi i giovani coinvolti, l’entusiasmo resta palpabile. Di tutto questo si era resa già conto Chiara Lubich nel 1998, quando era tornata a visitare il Brasile e aveva avuto modo di apprezzare la fioritura della EdC. Nello stesso tempo, aveva intuito che perché il processo attecchisse occorreva dare dignità scientifica alla EdC, così da consolidare e rendere replicabile il modello».

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Argomenti: Economia
Tag: #focolari Chiara Lubich Economia luigino bruni
Fonte: Avvenire